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General contractor


Quando si parla di General Contractor nel Superbonus 110% si parla di una figura che si occupa di gestire l’intero processo di realizzazione dell’opera, e considerate le complessità di gestione delle pratiche del superbonus (verifiche preliminari, progettazione, esecuzione con l’aggiunta della cessione del credito), il General Contractor si è proposto a privati e condomini come soggetto in grado di risolvere tutte le problematiche.

Chi è il general contractor: Si tratta di una persona fisica o società giuridica che viene individuata dal committente finale per realizzare tutti i processi di costruzione, come ad esempio la finalizzazione di interventi di riqualificazione energetica di un edificio.

Gli inconvenienti però non mancano anche in questa formula: nel momento in cui  il committente affida il suo progetto a un unico general contractor, perde inevitabilmente un po’ di controllo sull’esecuzione dello stesso, in particolare relativamente all’individuazione delle ditte in subappalto che dovranno occuparsi concretamente della realizzazione degli interventi.

Inoltre, dal momento che si parla in genere di cifre ingenti e rilevanti, occorre prestare particolare attenzione alla scelta del General Contractor per l’Ecobonus: oltre alla sua affidabilità, andrebbe verificata anche la sua solvibilità finanziaria, così da essere sicuri che i lavori avviati siano effettivamente portati a termine in maniera corretta, consentendo così il doppio salto di classe energetica indispensabile per godere della detrazione del 110%.

Sono deducibili i costi relativi ai servizi resi dal General Contractor?

L’Agenzia delle Entrate ha ripreso la sua circolare n. 24 dell’8 agosto 2020, nella quale ha chiarito che il bonus 110% spetta anche per talune spese sostenute in relazione agli interventi che beneficiano del superbonus 110% a condizione che l’intervento a cui si riferiscono sia effettivamente realizzato. Si tratta:

  • delle spese sostenute per l’acquisto dei materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse, comunque richieste dal tipo di lavori (ad esempio, l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, le spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione);
  • degli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi (ad esempio, le spese relative all’installazione di ponteggi, allo smaltimento dei materiali rimossi per eseguire i lavori, l’imposta sul valore aggiunto qualora non ricorrano le condizioni per la detrazione, l’imposta di bollo e i diritti pagati per la richiesta dei titoli abilitativi edilizi, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico pagata dal contribuente per poter disporre dello spazio insistente sull’area pubblica necessario all’esecuzione dei lavori

Insomma, conviene sempre affidarsi ad un General Contractor, in modo da interfacciarsi con un unico interlocutore e senza avere responsabilità ed anticipare soldi.

 

 

 

 


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